Vicenza-Atalanta 2-2
Magistrelli 20′
Petroni 43′

Vicenza
Stadio Menti
9 maggio 1965
30a Serie A 64/65
Uno dei tantissimi pareggi di questo campionato, il segno ics esce in sedici delle nostre trenta partite, un record o quasi.
Con i due punti a partita però, per una provinciale negli anni sessanta il punticino è fondamentale e infatti ci salviamo soffrendo il minimo indispensabile.
Per il peggior attacco del campionato salvarsi è comunque una mezza impresa, compensa l’ottima difesa, la quarta del torneo, difesa tutta bergamasca: Pizzaballa, Pesenti, Nodari e Gardoni sono portiere marcatori e libero, prendiamo addirittura un gol in meno dell’Inter campione d’Italia.

Abbiamo perso male in casa con il Genoa sette giorni prima, il brasiliano Battaglia si è fatto espellere nel primo tempo e con tre giornate di squalifica ha praticamente chiuso la propria esperienza atalantina anche perché Tentorio non ne vuole più sapere.
Insomma a Vicenza è molto importante non perdere, per un quarto d’ora accade nulla, i portieri non toccano palla, poi improvvisamente Pizzaballa deve fare due miracoli poi…segniamo noi, lungo cross di Nova, il marcatore di Magistrelli ha un attimo di esitazione così il nostro attaccante può stoppare di petto, fare due passi e fulminare il portiere.

Il vantaggio dura quattro minuti, Pizzaballa si fa precedere di un pelo (ma era difficile) su una palla deviata e l’attaccante forse a gamba tesa, segna.
Altri cinque minuti e andiamo pure sotto, su corner Gardoni respinge di testa debolmente, Campana di testa serve il vecchio Vinicio che segna al volo.
Non è finita, a due minuti dall’intervallo Bolchi tira in diagonale dal limite, il portiere non la tiene e Petroni pareggia da due passi.
Nella ripresa ci difendiamo e basta, Pizzaballa deve fare una grande parata e portiamo a casa un preziosissimo punto.
La salvezza infatti arriverà grazie, inutile dirlo, ad altri due pareggi con Lazio e Sampdoria, pareggi che peraltro serviranno anche a loro per salvarsi.
Questo è il calcio anni sessanta, molto di convenienza, bello e nostalgico quanto si vuole ma certo non più pulito di quello odierno, anzi.

tre gol nella Serie A 64/65

sette gol nella Serie A 64/65