Juventus-Atalanta 1-1
Libera 28′
Torino
Stadio Comunale
6 novembre 1977
7a Serie A 77/78
Libera nos a malo.
Questa è la storia di un assedio e di un portiere più che di un gol: siamo alla sesta giornata e l’inizio di campionato da neopromossi è stato assolutamente positivo se non per l’inopinata sconfitta casalinga della domenica prima con l’altra neopromossa Vicenza o perlomeno sul momento sembra inopinata, alla fine scopriremo che i bianco… Rossi arriveranno secondi dietro la Juventus.

Al momento però la sconfitta pesa anche perché è stato un 2-4 abbastanza clamoroso e pure un po’ strano (doppietta di Rocca per noi ed eravamo pure andati in vantaggio) e andare sul campo dei campioni in carica spaventa non poco, dobbiamo rinunciare ad Andena squalificato ed esordisce quindi il giovane Cavasin, allora dotato di baffi e folta capigliatura, in marcatura su Causio.

Inoltre i bianconeri in casa hanno già fatto sei gol al Foggia e cinque alla Fiorentina e insomma la paura dell’imbarcata c’è ed è pure giustificata.

Detto e, sembra, fatto dopo tre minuti tre siamo già sotto, crossa Causio di esterno da destra, respinge corto Mei di testa arriva Benetti che controlla di petto e scarica sotto l’incrocio da appena dentro l’area in posizione centrale, assolutamente imparabile.

Questa precisazione pare utile ma non più di tanto perché poi Pizzaballa ne salverà almeno due ancora più imparabili contraddicendo quindi le leggi della logica e forse anche della fisica.

Settimo minuto, crossa Virdis ancora da destra, Mei manca la palla stoppa Bettega di petto in piena area ancora più vicino di dov’era Benetti quattro minuti prima, ma questa volta Gigi paratutto fa il primo miracolo alzando in angolo.

Dodicesimo minuto crossa Tardelli sempre dalla destra questa volta è Marchetti a non prendere la palla irrompe Benetti appena fuori dall’area piccola tutto solo controlla e spara sotto la traversa o perlomeno crede di averlo fatto perché incredibilmente Pizzaballa alza in angolo, sempre più illogico.

L’assedio a questo punto si calma un attimo e poco prima della mezzora Manueli s’infila sulla destra e conquistiamo il secondo e ultimo corner della nostra partita (saranno tredici a due al termine).
Lo tira la stessa ala con il numero sette, colpisce il Mastro di testa ostacolato, ne esce un lentissimo e tranquillissimo campanile che Zoff blocca in presa alta, ma incredibilmente la palla gli scappa, picchia sulla spalla di Libera che timidamente stava provando a ostacolarlo e finisce in rete sotto la Maratona, dove un migliaio di atalantini esulta tra la totale incredulità del resto dello stadio.

La Juve prova a reagire, anche se non costruisce più di tanto, ma proprio all’ultimo minuto Mastro si becca la seconda ammonizione per un fallo su Tardelli.
Il secondo tempo non è più una partita, in dieci erigiamo una specie di barricata, anche se Pizzaballa è impegnato solo in uscite basse e in una deviazione acrobatica di pugno su colpo di testa.

A dieci minuti dalla fine Vavassori insulta un guardalinee ed è espulso, rimaniamo in nove e la barricata diventa sempre più fragile ma tiene, l’arbitro concede “ben” due minuti di recupero che passano invano ma che sono rilevati il giorno dopo dalla stampa come se oggi se ne recuperassero dieci.

Passano anche i due minuti supplementari e finalmente il direttore di gara fischia la fine, abbiamo pareggiato una delle partite più incredibili della nostra storia.

La stampa tutta il giorno successivo celebra il vecchio Pizzaballa che a trentotto anni ha fatto miracoli e si scopre che Gigi ha giocato solo perché il titolare Bodini ha avuto un’indisposizione, i commenti sono entusiastici in casa atalantina.

Non tutti in zona sono felici, alcuni bergamaschi degli Juventus Club intervistati da Tuttosport si spingono a prevedere che “tanto perderemo la prossima con il Genoa” poiché avremo due squalificati, parere profondo che sarebbe anche potuto esser sintetizzato con un “cicca cicca”.

La cosa divertente è che poi con il Genoa non perderemo nemmeno, pareggerà all’ultimo minuto Libera di pancia sotto la Nord… Cicca Bum.


tre gol nella Serie A 77/78