Atalanta-Vicenza 2-1

Marco Piga 75′ R
Piero Fanna 88′

Il gol di Fanna

Stadio Comunale
16 gennaio 1977
16a Serie B 76/77

Lo scherzetto di Pierino ai bianco…Rossi.
Dopo la paradossale retrocessione del 1973, dopo tre grigi campionati cadetti (era dagli anni trenta che non restavamo tanto lontani dalla massima serie) ecco l’anno della riscossa, siamo al magico campionato 1976/1977 che ha davvero formato una generazione di atalantini, la generazione di Titta Rota.

Pizzaballa esce di piede

Provando a guardare con occhio distaccato è “solo” una promozione sofferta con spareggi com’era accaduto solo pochi anni prima nel 1971 eppure qualsiasi atalantino di vecchia data ricorda questo campionato come qualcosa quasi di magico, scolpito nella nostra storia.

Il pareggio vicentino

Difficile capire esattamente i motivi, forse dopo i tre anni grigi di Serie B la voglia di una squadra vincente è tanta, forse in questo campionato il tifoso nerazzurro inizia ad amare giocatori che diventano veri e propri idoli, alcuni di loro rimangono anche nell’anno successivo in Serie A facendo bene, alcuni rimangono ancora di più e sono ormai un mito per chi all’epoca ha tra i dieci ed i vent’anni.

La formazione rimane nella memoria come un mantra a tinte nerazzurre: Pizzaballa Andena Mei Mastropasqua Marchetti Tavola Fanna Rocca Scala Festa Bertuzzo, forse al posto di Scala si potrebbe mettere Marco Piga ma la presenza del Gusto è assolutamente irrinunciabile, giocatore inimitabile per classe e, purtroppo, discontinuità ma quando ha voglia…

Mastropasqua e Filippi, dietro osserva Festa

Comunque siamo allo scontro quasi diretto con il Vicenza a tre giornate dal termine del girone d’andata.

Quasi diretto perché, mentre i biancorossi hanno preso la testa fin dall’inizio trascinati dai gol di Paolo Rossi e dal gioco spumeggiante dell’allenatore G. B Fabbri, noi inseguiamo nelle zone medio alte, il clamoroso rendimento interno (basta citare due partite, 2-4 con il Varese a inizio campionato e 0-0 con la Samb verso la fine, tutte le altre diciassette sono vittorie) viene per il momento vanificato dalle difficoltà esterne.

Il giorno prima c’era il rischio rinvio

Il Vicenza arriva da capolista solitario ma qui è difficile per tutti, lo stadio è strapieno, siamo quasi in trentamila compreso il supertifoso “a pagamento” Serafino (dovetti andare in Curva Sud per l’unica volta in tutto il campionato, introvabili i biglietti della Nord).

In campo si gioca e si lotta, il Vicenza è pericoloso all’inizio ma il presidente Percassi tiene bene su Rossi e Pizzaballa è sicuro, anche noi creiamo e specie Fanna deve esser fermato con le maniere forti più volte ma purtroppo le punizioni dal limite di Rocca sono tutte ribattute.

Anche nel secondo tempo il copione si ripete, loro pericolosi in contropiede con un Rossi non nella migliore giornata e noi a spingere finche a un quarto d’ora dalla fine l’ennesima iniziativa di Fanna è fermata con un fallo in piena area e stavolta, dopo averne negato uno su Piga, l’arbitro Menegali fischia il rigore: Piga spiazza Galli (come invece non gli riuscirà al ritorno) e ci porta in vantaggio.

Il rigore di Piga

Il Vicenza si rovescia in avanti e su un angolo a cinque minuti dal termine Pizzaballa esita in uscita, Faloppa colpendo in modo sbilenco di nuca lo scavalca, la palla picchia sul palo interno ed entra, anche se poi Rossi cerca di toccarla per attribuirsi il gol.

Raggiunti in pratica subito ci ributtiamo avanti e a due minuti dal termine Tavola dalla sinistra serve Fanna appena fuori area, con il controllo Pierino supera il proprio marcatore Marangon e fa partire un fantastico esterno sinistro che infila Galli preso a mezza strada, ennesima vittoria casalinga e la scalata continua.

Marco Piga
quattro gol nella Serie B 76/77
Pietro Fanna
cinque gol nella Serie B 76/77