Atalanta-Milano 0-0

Stadio Brumana
6 dicembre 1942
10a Serie A 42/43
Terza partita utile consecutiva, dopo due vittorie un pari a reti bianche con il Milan (con la o finale fascista, ormai lo sappiamo).
Lo stadio è pieno, cioè siamo in 7.000, il tifo atalantino viene però rimproverato, l’articolista fa l’esempio di sette giorni prima quando abbiamo vinto a Vicenza, i veneti sotto 0-2 all’intervallo avevano incitato furiosamente i biancorossi fino al pareggio (poi avevamo vinto ugualmente 2-3); ospitando una squadra chiaramente più forte ci si aspetta che i nerazzurri vengano sostenuti, oltretutto visto che si parte da un risultato di parità…e invece no “si cercano le pecche, i difetti, si fischia per un buco, una papera un impappinamento” (teniamo conto che all’epoca tutto ciò è molto più frequente che oggi).
L’articolista chiude la questione praticamente con un “questi tifosi non meritano questa squadra” più o meno il contrario di quello che spesso si sente anche oggi.

Siamo in maglia azzurra con pantaloncini neri, teniamo bene il confronto, il Milano attacca naturalmente di più, ci salva anche un palo, ma pure il portiere Lanfranco è bravo in molte occasioni e miracoloso specialmente quando vola su un tiro del nazionale e futuro atalantino Corbelli.

Anche noi però ci facciamo vedere davanti con le nostre punte agili e veloci, Gritti, Gè e Schiavi potrebbero anche fare il colpo ma alla fine il pareggio va più bene, comunque a fine campionato arriveremo a metà classifica entrambe, loro ventinove punti e noi ventotto tutta questa differenza poi in realtà non c’è.
