Atalanta-Inter 2-1
Evair 39′
Madonna 85′
Stadio Comunale
26 novembre 1989
13a Serie A 89/90
Un gol della… Madonna.
E’ passato un mese dalla vittoria a Juventus e siamo ancora in serie positiva tanto che la classifica ci vede a soli due punti dal secondo posto proprio dei biscioni, ci sono sette squadre comprese in due punti, solo il Napoli è davanti leggermente staccato.
E’ l’Inter campione d’Italia dei tre tedeschi, anche se in quest’occasione non c’è Matthaeus e la partita di Klinsmann dura solo un quarto d’ora perché un involontario intervento di Prandelli gli procura una ferita nel polpaccio che sarà suturata con sette punti.

I suoi compagni in campo partono alla caccia invece dei due punti in palio ma Ferron è sempre sicuro e, anche se corriamo qualche rischio, teniamo fino a quando, a sei minuti dalla pausa, Stromberg con una serie di finte arriva sul fondo sulla destra e centra, Evair come d’abitudine con la difesa interista va a nozze e stacca sul secondo palo indisturbato infilando Zenga da pochi metri, al primo tiro in porta siamo in vantaggio.

Reagisce l’Inter e pareggia proprio all’ultimo minuto del primo tempo con il simpatico Berti che infila Ferron da pochi passi su sponda area di Serena, si va al riposo sul pari e il secondo tempo riprende con gli ospiti ancora all’attacco e ancora su sponda, questa volta di petto, di Serena il giovane Morello si mangia un gol da pochi passi.
Passato il pericolo più grosso, l’Inter continua ad avere superiorità territoriale ma senza creare nulla di veramente pericoloso e quando ormai mancano cinque minuti al termine e pare che il portare a casa un punto sia comunque soluzione gradita arriva il momento decisivo.
Nicolini si procura astutamente una punizione dal limite sulla quale Madonna infila la palla perfettamente sotto l’incrocio alla sinistra di Zenga sotto una Nord che esplode, siamo in vantaggio e abbiam segnato due gol con gli unici due tiri in porta che abbiamo fatto.

Ancora Bergomi da lontano ci prova con un rasoterra all’ultimo minuto ma Ferron è sicuro, finisce così con i biscioni ancor più intertristi del solito e noi ci godiamo un incredibile terzo posto alla pari delle milanesi e della Juve, davanti a un punto c’è la Samp e a tre punti il Napoli, certo i diritti televisivi non sono ancora arrivati a distruggere del tutto gli equilibri.
Il lato divertente è che il gol di Madonna è arrivato nello stesso angolo della stessa porta nel quale si era infilato il pallone di Peters (sempre nell’ultimo quarto d’ora) quattro anni prima, stesso portiere e stesso risultato finale.
Quasi la stessa cosa possiamo dire per i gol di Evair all’Inter nella porta sotto la Sud, dove aveva colpito già l’anno prima, colpirà pure l’anno successivo ma eccezionalmente sotto la Nord.

cinque gol nella Serie A 89/90

otto gol nella Serie A 89/90