Atalanta-Ambrosiana Inter 1-1
Schiavi 88′

Stadio Brumana
14 giugno 1942
30a Serie A 41/42
Ultima giornata di campionato, mentre Rommel avanza nel deserto libico più modestamente noi ci salviamo pareggiando contro l’Inter, anzi l’Ambrosiana Inter visto che siamo ancora in era fascista (fortunatamente manca poco, giusto un anno).
Anche l’Inter degli ex Cominelli e Pozzo non ha fatto un grande campionato, ha un punto più di noi, la classifica vede il Modena già retrocesso ma per l’altro posto ce la giochiamo con Livorno e Napoli, la classifica ci vede a 23 con i partenopei, il Livorno ha un punto in meno, Napoli e Livorno giocano a Genova e Milano (con Genoa e Milan che però si chiamano curiosamente proprio Genova e Milano, anche qui l’idiozia fascista aveva colpito).
A metà primo tempo noi andiamo sotto, il nostro portiere Lanfranco si fa sorprendere da un tiro dal limite, il Napoli sta perdendo largamente a Genova e il Livorno sta invece vincendo a Milano, se perdiamo dovremo fare lo spareggio con il Napoli.

L’assedio alla porta interista è disperato, a due minuti dal termine si accende una mischia spaventosa, il clusonese Schiavi (alla sua settima stagione in nerazzurro consecutiva) tira da un metro, il portiere para ma se la fa scappare dentro, l’arbitro non se ne accorge e fa proseguire, tutta l’Atalanta lo assale, lui va dall’assistente che lo induce a convalidare, è il gol della salvezza, un Var casereccio ma efficace.
Il pareggio è strameritato, l’Inter oltre al fatto di esser scarsa tanto quanto noi (finirà due punti davanti) se l’è giocata alla morte e l’articolista se ne spiace (proprio oggi dovevano mettercela tutta dopo il campionato disastroso che hanno fatto ? )mentre noi abbiamo creato ma sprecato tantissimo, il pubblico è sull’orlo dell’infarto collettivo.
Finisce bene e ci salviamo ma la squadra dovrà esser rifatta per la successiva stagione che sarà l’ultima prima della forzata interruzione per eventi bellici.
I tifosi atalantini aspettano per oltre un’ora i giocatori fuori dallo stadio per applaudirli, per l’epoca è un evento molto raro.

due gol nella Serie A 41/42