Atalanta-Inter 1-0

Adelio Moro 33′

Doldi, Magistrelli e Bellugi

Stadio Comunale
30 gennaio 1972
16a Serie A 71/72

Ti sarebbe piaciuto vincere facile.
Giovedì ventisette gennaio: Mario Corso, ala sinistra dell’Inter, ospite al seguitissimo quiz “Il Rischiatutto” presentato da Mike Bongiorno, interpellato sull’imminente impegno di campionato dopo un obbligatorio “tutte le partite sono difficili” si lancia in un “tutte le squadre anche modeste vogliono batterci ma domenica a Bergamo vinciamo “.

Vola in uscita acrobatica Rigamonti, Boninsegna e Vavassori guardano, Maggioni sbircia

Certo è l’Inter scudettata che a fine stagione perderà la finale di Coppa Campioni con l’Ajax di Cruyff e noi siamo “solo” una neopromossa ma il pronostico in diretta nazionale, anche se in fondo l’attaccante interista non ha detto nulla di clamoroso, in un’era molto ma molto pre social network accende ancor di più la sfida.

Stacca Ottavio Bianchi, sullo sfondo la Nord ancora da completare, i lavori sono in corso

Arriva la domenica, lo stadio è strapieno, ventiseimila spettatori uno sopra l’altro e molti rimangono anche fuori, il tempo è bello, anche se delle nevicate della settimana rimane abbondante traccia sulla pista d’atletica.

Ci sono i Boys in Nord, i Commandos sono in Sud

Ai tifosi atalantini presenti davanti al televisore il giovedì sera (e pure a quelli che lo leggono il giorno dopo sulla stampa locale) il pronostico di Corso non ha fatto granché piacere, anche se l’impresa sembra veramente molto difficile: dopo anni è stata invertita la regola in base alla quale cambiava maglia la squadra di casa per “dovere d’ospitalità” quindi noi in nerazzurro classico e loro in maglia bianca con banda orizzontale nerazzurra.

La parata decisiva di Rigamonti su Boninsegna

Dopo le prime fasi di studio al decimo è Vieri che deve uscire a valanga su Magistrelli lanciato in area da Leoncini, il portiere interista salva, ma si fa male e dopo l’intervallo dovrà lasciare il posto a Bordon.

Il primo tempo è combattuto, salva Rigamonti su Bedin, anche Vieri è bravissimo su tiro di Sacco deviato da Burgnich, ma deve arrendersi poco dopo la mezz’ora, Leoncini lancia Moro in piena area, il ragazzo prodigio controlla e infila imparabilmente sotto la Nord dove, però, ci sono gli interisti, campeggia in bella vista lo striscione dei Boys.

Sì i Commandos ci sono da circa un mese ma sono in Sud in quanto completa mentre alla Nord manca ancora un pezzetto (la cui costruzione è in corso proprio in questi mesi) verso la Tribuna Coperta, curioso notare che tempo dopo uno striscione dei Boys tornerà a più riprese in Curva Nord seppure in tutt’altra modalità

La reazione interista è affidata al solito irriducibile Boninsegna marcato però strettissimo da Vavassori che gli impedisce di nuocere seriamente, si va quindi al riposo in vantaggio, inizia la ripresa e tutti si aspettano l’Inter ma dopo tre minuti è Sacco che fa tremare la traversa di Bordon, la palla rimbalza in campo ma nessuno è pronto per ribattere in rete.

Da leggere le curiosità, lo striscione degli atalantini di Brembate e il racconto dell’atalantino milanese

A questo punto ci dobbiamo davvero chiudere per difendere il vantaggio ed è bravo Rigamonti in varie occasioni ma soprattutto quando salva i due punti a cinque minuti dalla fine su punizione bomba di Facchetti e soprattutto sulla susseguente stangata di Boninsegna da due passi.

I due punti rimangono a Bergamo in una domenica che sarà ricordata ben più tragicamente in Irlanda del Nord e in tutto il mondo come il “Bloody Sunday” al quale gli U2 dedicheranno poi l’omonima canzone.

Bianchi e Facchetti

C’è ancora qualcosa da fare però, all’uscita dagli spogliatoi mentre gli atalantini sono osannati e, anche Facchetti, amato come bergamasco e capitano della Nazionale è applaudito, il litigioso (per tutta la partita con avversari e guardalinee) Corso è spernacchiato per il suo famoso pronostico del giovedì sera, ti sarebbe piaciuto vincere facile!

Divina e Mazzola
Adelio Moro
sei gol nella Serie A 71/72