Atalanta Commandos Notiziario n.18 anno III

Si comincia subito a pag .1 con un Appello, il presidente Lucio Bazzana si è dimesso, i tempi stanno cambiando e la non violenza propugnata nel loto statuto dai Commandos è sempre più difficilmente praticabile, ormai le Brigate Nerazzurre attirano sempre più le giovani leve ma anche svariati appartenenti ai Commandos stessi.
Nella precedente trasferta di Vicenza (che per ricordo personale tanto tranquilla non fu, ricordo nostri bus a passo d’uomo procedere con le porte aperte, gente pronta a saltare giù e le lanciarazzi che spuntavano dai finestrini, c’erano pure tre veronesi che le presero in modo equanime sia dai nerazzurri che dai biancorossi) molti Commandos erano stati”autorizzati” a portare con loro “oggetti di difesa”, categoria abbastanza vasta e interpretabile.

Comunque si organizza l’importantissima trasferta di Pescara, ci saranno molti atalantini ma tutti mimetizzati per evitare incidenti, le trasferte con scorta non esistono ancora e le Brigate sono ancora all’inizio per farsi carico di andare al Sud in ambienti caldissimi in assetto di guerra.

Una bella caricatura celebra la nomina di un nuovo organizzatore trasferte al posto di Livio Bresciani destituito dalla carica come abbiamo visto nel precedente numero di “Atalanta Commandos”.

Si procede con le convocazioni per un’amichevole della squadra dei Commandos, ovviamente si gioca a sette sul campo di casa di Via Carnovali.

Nella pagina della posta due giovani Commandos contestano la vendita libera delle belle magliette arancioni con scritta in velluto blu, inizialmente riservate agli iscritti, poi per raccogliere fondi in vendita libera e, dopo alcune lamentele come appunto questa, ridestinate ai soli iscritti.
Esempio di democrazia anni settanta, all’epoca la questione era molto sentita e forse un male non era,certo in un’era molto ma molto presocial l’unico modo per farsi sentire era prendere carta e penna.

La rubrica della posta prosegue con una bizzarra lettera di una gentile lettrice, Susanna, che impegna il redattore Marco nel gioco della torre, nel quale Marco stesso non esita a buttarsi più volte (rassicuriamo tutti, sta bene e oggi è il Preside di un importante istituto scolastico cittadino).

Nella stessa pagina inizia poi la lunga descrizione del torneo di calcio organizzato dai Commandos sul loro campo di Via Carnovali, molto interessante per capire i tempi, davvero commovente l’impegno di tutti per organizzare tutto nei minimi dettagli con i mezzi d’epoca.
Si passa poi alle notizie dalla sede, cioè alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, che, dopo aver preso atto che lo striscione sarebbe da cambiare ma i fondi per farlo non ci sono, torna sulla questione magliette e cambia per la terza volta, come raccontato, idea.
Si riparla pure di quanto accaduto a Ferrara con lanci di oggetti fuori dallo stadio estense e in base a questo viene data libertà ai soci di “pre…munirsi” di quanto necessario per la trasferta di Vicenza (le Brigate problemi del genere non se ne ponevano, ricordo il loro arrivo con la “croce” vicentina, allora andava di moda, e cori che pacifici non erano proprio per nulla).

Seguono ben tre pagine per raccontare la trasferta e la partita di Ferrara, ne abbiamo già parlato nelle “partite del giorno” fu un pareggio che andava più che chiaramente bene a entrambe le squadre, i Commandos se ne adontano, aspettano pure al ritorno il bus della squadra al casello con il coro “venduti”.
In realtà come sappiamo poi tutto andrà bene e torneremo in A ma questo a riprova che il calcio “di una volta” non era per nulla meglio dell’attuale, lato nostalgico a parte, di sicuro non era più pulito…anzi.

Siamo alla classica presentazione della partita in programma allo stadio, il decisivo incontro con il Lecce che ci farà prendere un bello spavento ma che poi finirà bene.

Spazio poi alla classifica del concorso pronostici e il tagliando di partecipazione per la partita successiva, che sarà poi l’ultima di campionato, Atalanta-Rimini.
Chissà se qualcuno si ritrova in questa classifica più di quaranta anni dopo…

Ecco poi in tre pagine il resoconto della seconda edizione del torneo di calcio dei Commandos intitolato al socio prematuramente scomparso Fulvio Bresciani.
Vincono gli Sbandati un torneo molto combattuto pure a livello disciplinare, alcune partite vengono decise a tavolino causa l’impiego non consentito di un numero di tesserati superiore a due per squadra.

C’è pure la premiazione di un concorso per minilettori chissà se anche qui il “piccolo” Angelo “Billy” Longoni si ritrova oggi che potrebbe esser quasi nonno.

Si termina come di consueto con la classifica, le partite in programma e, in ultima pagina, indice e componenti della Redazione.
Un altro numero molto indicativo del tifo atalantino alla fine degli anni settanta, ventiquattro pagine scritte impaginate ciclostilate spillate e vendute in Nord con tutta la passione degli storici appartenenti al primo gruppo organizzato della Nord, i Commandos.