Atalanta-Spezia 2-1

Bonilauri 4′
Pastorino 68′

L’Atalanta posa prima della partita con lo Spezia

Stadio Brumana
11 dicembre 1938
11a Serie B 38/39

E’ una giornata così, nella quale accade un pò di tutto, arbitro e avversari perdono la testa e rischiamo di non vincere una partita largamente dominata, uno dei tanti aspetti curiosi di questa partita riguarda gli autori dei gol, due centrocampisti difensivi, sommeranno otto campionati in due ma questi rimarranno i loro unici gol con la nostra maglia.
Davanti a 5.000 spettatori si comincia con l’altoparlante che sbaglia completamente la formazione dello Spezia, forse a causa dei cambiamenti dell’ultimo momento.
Dopo soli otto minuti Bonilauri ci porta in vantaggio con un bel tiro al volo da una ventina di metri su cross di Amadei.
La reazione dello Spezia impegna il portiere Borgioli, la partita inizia a farsi dura e l’arbitro inizia a perderne il controllo.
Prima dell’intervallo lo Spezia rimane in dieci, dopo un fallo nemmeno tanto grave il direttore di gara improvvisamente cerca di dare un segnale espellendo, ovviamente l’improvviso cambio di metro arbitrale rende ancora più nervosi gli ospiti.

All’ottavo del secondo tempo arriva il raddoppio, stesso minuto del primo gol, l’azione manda in bestia gli spezzini ma in questo caso la colpa è loro.
Su una punizione laterale il mediano Pastorino mette al centro, tutti gli spezzini compreso il portiere rimangono immobili convinti che l’arbitro non abbia fischiato la ripresa del gioco, la palla saltella in rete e l’arbitro convalida.
Partono furiose proteste e l’arbitro spiega di aver fischiato due volte rapidamente, la prima per il fallo e la seconda per autorizzare la battuta (all’epoca l’arbitro deve fischiare ogni volta la battuta di tutte le punizioni, oggi solo se passa del tempo tra il fischio e la battuta, ad esempio per infortuni o per sistemare la barriera).
Siccome la cosa rallenta molto il gioco spesso gli arbitri fischiano due volte in rapida successione ogni fallo, il problema sarà risolto l’anno dopo aggiornando la regola a come è ora.
L’arbitro a questo punto esce di testa del tutto non convalidanoci altri due gol regolarissimi, prima un salvataggio di un terzino spezzino con la palla dentro di almeno mezzo metro e poi un fuorigioco del tutto inesistente negano terzo e quarto gol a Nicolosi e Amadei.
Non bastando si inventa un rigore per lo Spezia, la trasformazione fissa il risultato su un 2-1 abbastanza assurdo.
La pazzia però non termina con il fischio finale, lo Spezia presenta reclamo chiedendo l’annullamento della partita per “errori tecnici”: un’espulsione spezzina definita “non meritata” sul gol di Pastorino secondo i liguri irregolare, addirittura sul rigore concesso nel finale ai bianconeri definito inesistente e sull’annullamento di un gol al nostro attaccante Amadei.
Insomma l’arbitro ha diretto male e si è capito, nemmeno la parte atalantina è soddisfatta, ma ovviamente il reclamo viene respinto perché le contestazioni sono puramente su episodi arbitrali opinabili, oltretutto due episodi incriminati su tre sono stati a nostro sfavore paradossalmente, siamo nella preistoria del calcio e si vede.
Siamo comunque in testa da soli con un punto di vantaggio su una strana coppia, Fiorentina e Sanremese.

Pietro Pastorino
un gol nella Serie B 38/39
Ermelindo Bonilauri
un gol nella Serie B 38/39