Abbonamenti, la storia (Prima parte) dagli anni 20 agli anni 40

Iniziamo bene, con una tessera omaggio…ma attenzione… è del tutto meritata, l’ingegner De Beni è nientemeno che il progettista del nuovo stadio cioè, come si può leggere sulla tessera, il “Campo Polisportivo Mario Brumana”.
E’ quindi giusto che l’ingegnere si goda nella magnifica tribuna con copertura a sbalzo (tuttora esistente) il campionato di Divisione Nazionale (in pratica la Serie A dell’epoca) che però ci vede subito retrocessi.


Facciamo un ideale salto di una ventina d’anni, siamo nel campionato 48/49 e vediamo che il Sig. Giupponi (ci sono parenti o discendenti che lo riconoscono ? Scriveteci !) ha totalizzato sedici “buchi” su quaranta a disposizione, momento ma quante partite abbiamo giocato in questa stagione a Bergamo ? Diciannove, la Coppa Italia non esisteva ancora (riprenderà nella stagione 58/59) quindi è evidente che la numerazione dell’abbonamento è complessiva, verificando infatti con il calendario abbiamo giocato a Bergamo la quarta e quinta poi la settima e così via.
Possiamo quindi impicciarci e “controllare” quali sono le tre partite che il Sig.Giupponi ha saltato: si è perso subito l’esordio casalingo con il Torino, anzi con il Grande Torino alla sua ultima esibizione a Bergamo prima della tragedia ; si è perso pure una grande impresa perché la partita l’abbiamo vinta 3-2, ci sarà rimasto molto male.
Forse scottato dalla cosa ha fedelmente assistito alle successive, anche nel pomeriggio festivo di mercoledì otto dicembre quando stiamo perdendo 2-3 con la Samp del futuro atalantino Bassetto, il Sig. Giupponi (ormai possiamo chiamarlo Fortunato, nel senso che è il suo nome non per altro) si è preso una bella nevicata che ha indotto l’arbitro a sospendere.
All’epoca si ricomincia da capo, meglio così (pare)…pare perché nel recupero di giovedì ventitre dicembre il Sig. Giupponi assiste a un 1-5 che fa rimpiangere il momentaneo 2-3 di due settimane prima.
Questa volta non nevica, piovono palloni nella nostra rete e basta, Bassetto fa doppietta come stava facendo nella partita sospesa e il Sig. Giupponi festeggia un amaro Natale (almeno dal punto di vista atalantino speriamo meglio per il resto).
Nel 1949 Fortunato è abbonato fedele, le vede tutte fino a inizio aprile quando salta un pareggio a reti bianche con il Genoa, visto cosa si è perso a inizio campionato non è gran cosa.
Siamo in disperata lotta salvezza e il Sig. Giupponi forse non regge alla tensione e mi salta l’ultima casalinga con la Roma, ancora una volta ha torto (oppure visto il nome porta fortuna stando a casa) perché vinciamo facile, un netto 3-0 che ci porta allo scontro diretto di Livorno dell’ultima giornata in vantaggio, finisce bene con vittoria e salvezza, ne abbiamo parlato diffusamente tra fine maggio e inizio giugno nelle “partite del giorno”.
Termina così felicemente il campionato e termina pure questa intrusione nella “vita atalantina” di un abbonato di settanta anni fa, ci scuserà il Sig. Giupponi che ci ha fatto da guida in un affascinante scorcio della nostra storia, speriamo che qualche discendente atalantino legga la sua storia.