1937/1938: arrivano i genovesi

acquisto dalla Sampierdarenese
13 gol in 5 stagioni
Prima stagione in Serie A della nostra storia, si comincia presto, già a maggio, a promozione appena ottenuta, si iniziano a fare i nomi di due giocatori, Bonilauri del Genoa e Pastorino dell’Andrea Doria, due centrocampisti.
Arriveranno veramente per un “grosso sacrificio finanziario” come annunciano i giornali (il primo rimarrà sei stagioni fornendo un decente rendimento prima da titolare e poi da riserva, il secondo rimarrà solo due anni e se ne andrà dopo la partita persa all’ultima giornata con il Venezia che ci costerà la promozione, partita nella quale non verrà descritto tra i più impegnati e incazzati per l’esito finale).

Paradossalmente dopo questo acquisto iniziale l’Atalanta annuncia che non “farà ulteriori richieste a squadre di Serie A” questo per i prezzi ritenuti esagerati e perchè si cerca di rifilarci sempre giocatori non richiesti al posto di quelli necessari.
A fine maggio si celebra anche la promozione con un’amichevole che nelle intenzioni avrebbe dovuto vedere al Brumana uno degli squadroni di Serie A, in realtà si gioca con una squadra di Serie C, la Pro Patria, d’altra parte le milanesi, Genoa e Roma sono impegnate nelle semifinali di Coppa Italia, altre interpellate hanno già mandato i giocatori in ferie e insomma bisogna accontentarsi, tanto qualche mese dopo tali squadre dovranno per forza venire a giocare a Bergamo.

acquisto dal Genoa
1 gol in 5 stagioni
Anche l’Atalanta va in ferie, l’ultima serata di festa è a Trescore per un “rancio di festeggiamento dei camerati locali” in tempi fascisti questo è il nome di una serata celebrativa, i dirigenti, complice forse il clima di festa, si spendono in promesse, la squadra verrà rinforzata, allo stesso tempo si chiede il consueto aiuto agli atalantini, si studiano forme di abbonamento per sostenitori e si chiede pure la collaborazione di tutti per idee che possano portare soldi in cassa, all’epoca non ci si fa problemi per parlare chiaro.

I social non esistono ma ci sono i bar per spargere voci incontrollate, si comincia con il timore della cessione della stella Bonomi richiesto dalla Lazio (che vorrebbe pure Salvi), in effetti un emissario biancoceleste viene davvero a Bergamo, l’Atalanta pensando di stroncare subito la cosa chiede la spaventosa cifra di 300.000 lire per Bonomi (per confrontare l’anno successivo andrà alla Roma per 120.000 lire e sarà già tantissimo) e 300.000 lire per Salvi; contrariamente alle aspettative il laziale non tentenna per cui si dichiarano “incedibili” tutti i nostri giocatori.

In realtà, ora come allora, tutto ciò che si dichiara nel periodo del mercato non ha particolare valore.
A inizio luglio arriva invece veramente il terzino Ciancamerla dalla Sampierdarenese, iniziano anche le prime partenze, Andrei va al Pisa in Serie C, lascia Bergamo anche Remigi che un buon contributo ha dato per la promozione.

Il giovane Maestroni torna al Milan per fine prestito, Longhi che ha giocato tutta la stagione 36/37 nelle riserve va al Fanfulla in terza serie.
L’otto luglio si riunisce il nuovo consiglio direttivo dell’Atalanta che comprende industriali ma anche rappresentanti dei sindacati (beh in realtà il sindacato che esiste è uno solo, quello fascista) e pure dei lavoratori ai quali si chiede esplicitamente di far propaganda con i colleghi per la campagna soci.

Il diciassette luglio l’andamento della “campagna dei soci” viene definito buono, certo vanno via le tessere meno costose da venticinque e cinquanta lire, meno da cento lire e pochissime da mille lire.
Si arriva comunque a ottomila soci (ricordiamo, non è l’abbonamento ma la tessera dà diritto a uno sconto su abbonamenti e biglietti singoli), cinque giorni dopo, il ventidue, viene annunciato l’acquisto del centravanti della Cremonese Buzzoni, del genoano Ferrari e del vercellese Ramella, gli ultimi due sono nomi non da poco per una neopromossa.

In particolare si annuncia che Ramella non lo comprerà la società ma verrà “regalato” da un munifico dirigente che vuole rimanere segreto.
In realtà non arriverà nessuno dei tre, del munifico dirigente non si parlerà più, si parla invece dei calciatori in vacanza, dove vanno gli atalantini del 1937 d’estate ?
Simonetti e Borgioli a Viareggio (non male), più modestamente Barcella a Varazze e Bonomi a Schilpario, Salvi, Cominelli e Schiavi in Valtellina, in questo caso però non è una grande vacanza, sono militari e fanno un campo con il 78′ fanteria.

A inizio agosto viene lanciata anche la campagna abbonamenti, 240 lire per la Tribuna Centrale Coperta, 170 nella Laterale Coperta, ridotti 120 e 85 per “signore, mutilati e ragazzi”.
E in Gradinata ? Niente, la società non mette in vendita abbonamenti, l’ultimo anno in cui erano state fatte erano state sottoscritte 5 (cinque) tessere nel settore, si ritiene non ne valga la pena.
Il 12 agosto allo stadio si inizia la preparazione, sono le 9.30, manca ancora qualcuno, Schiavi ancora in Valtellina a fare le manovre, Davi ancora in Svizzera (forse in vacanza) e Ferrari (chi è questo Ferrari ?
Il famoso grande acquisto dal Genoa, per ora si dice assente in quanto febbricitante, in effetti non arriverà mai).

Sempre riguardo Genova c’è un’altra polemica che domina le discussioni nei bar cittadini, l’allenatore è ex Genoa, tre nuovi acquisti (Ciancamerla, Pastorino e Bonilauri) sono genovesi, troppa genovesità ?
A parte questo prosegue la preparazione tra i dubbi della critica nazionale sulla tenuta della rosa a confronto della Serie A, la stampa locale ne ha a male ma in effetti purtroppo così sarà.

Si avvisa pure che sull’abbonamento (nemmeno quest’anno niente in Gradinata) servirà la fotografia
La squadra è comunque giudicata buona, forte fisicamente ma anche con valori tecnici, solo che a differenza della precedente stagione l’allenatore Barbieri vuole una rosa vasta con tanti doppioni: dall’Alessandria arriva l’ala Croce, non ripeterà le ultime buone stagioni e l’anno successivo verrà ceduto in Serie C alla Reggiana.
Dalla Reggiana arriva intanto quello che sarà il bomber stagionale, Fornasaris, il problema è che sarà il bomber stagionale con cinque gol, peraltro il problema ancora maggiore sarà il suo rendimento l’anno successivo in Serie B, un gol, con successiva cessione al Parma in Serie C.

Arriva dalle riserve del Milan l’attaccante Saccone ma farà una sola presenza in Coppa Italia, sarà più utile nelle due stagioni successive, nemmeno quello invece Girometta, attaccante dal Brescia, rimarrà due stagioni da riserva con zero gol nelle pur poche partite.
Arriva finalmente la prima amichevole, 22 agosto, al Brumana arriva il Piacenza squadra di Serie C e finisce 3-0 al piccolo trotto, in tribuna iniziano le prime critiche tra i presenti, sono sicuramente di meno le presenze femminili in quanto la società comunica che per disposizioni della Federazione non può più concedere l’ingresso gratuito a “signore e signorine”.

La seconda amichevole è un pò diversa, arriva il Torino, non è ancora il Grande Torino ma è comunque una media alta della massima serie, e ne prendiamo quattro (a zero), sette giorni dopo c’è una specie di partita di ritorno a Torino, sempre amichevole, e ne prendiamo ancora quattro stavolta perlomeno facendone due con Cominelli e Pastorino.

acquisto dalla Reggiana
8 gol in 2 stagioni
La stampa, locale ma anche nazionale, rileva comunque miglioramenti nell’Atalanta alla vigilia dell’esordio nell’intervista al nostro allenatore Barbieri c’è comunque un relativo ottimismo sulla salvezza.
L’attesa è grande, all’una del sabato pomeriggio numerosi tifosi si trovano alla stazione ferroviaria per salutare la squadra in partenza per Genova, i convocati sono dodici, non esistono cambi e riserve, si gioca in undici e stop.

Poche ore dopo dalla stazione partono anche i tifosi atalantini, certo in un orario molto pù scomodo, alle 4.10 del mattino, c’è il “treno popolare” per Genova, il biglietto costa 19 lire (andata e ritorno) le prenotazioni erano aperte da più di un mese, da quando è uscito il calendario insomma, e sono state esaurite in poco tempo, è una partita storica, la prima dell’Atalanta in Serie A e nessuno vuole mancare.
L’esordio sarà buono, un ottimo pareggio, ma purtroppo sappiamo già come finirà, male, penultimo posto e subitaneo ritorno in Serie B.