1983/1984 (1a parte) : con Soldà in Serie A

acquisto dal Como
5 gol in 3 stagioni
Il nuovo allenatore era già stato annunciato a fine stagione precedente, il bergamasco Persico, preparatore dei portieri della Sambenedettese, segnala Nedo Sonetti che ha condotto i marchigiani a una tranquilla salvezza, un mister sanguigno e molto ciarliero, una bomba per l’ambiente bergamasco, tutto il contrario del precedente mister Bianchi.

Il mercato di luglio è caratterizzato dal ritorno di Adelio Moro dopo una decina di anni, i suoi di anni sono trentadue e viene dal Cesena in Serie A, giocherà poco, in campionato solo otto presenze, è chiaramente a fine carriera.

acquisto dal Cesena
17 gol in 3 stagioni
L’acquisto principale, fortemente voluto, è per il ruolo di libero, dal Como arriva Soldà, reduce da un ottimo campionato nei lariani era convinto di poter fare il salto nella massima serie e inizialmente rifiuta anche solo di incontrare l’Atalanta.
Fortunatamente poi si convince, il Como si convince con la notevole cifra (per l’epoca e la categoria) di un miliardo e mezzo di lire e Sonetti ha il libero capace di impostare e inserirsi che voleva.
Terzo e ultimo acquisto di luglio il giovane portiere Pappalardo dalla Roma per fare il secondo a Benevelli, non metterà mai piede in campo.

Le cessioni sono ancora meno, il giovane Bruno dopo due stagioni va alla Cremonese (che salirà in Serie A con noi) e Savoldi lascia il calcio giocato.
La Coppa Italia è normale, facciamo bene con le parigrado e perdiamo con le due squadre di Serie A, Roma e Milan, giochiamo le partite casalinghe a Brescia e Como, il terreno di gioco del Comunale viene rifatto completamente, esordiremo a Bergamo solo alla seconda giornata di Serie B con la Cavese.