1983/1984 (1a parte) : con Soldà in Serie A

Roberto Soldà
acquisto dal Como
5 gol in 3 stagioni

Il nuovo allenatore era già stato annunciato a fine stagione precedente, il bergamasco Persico, preparatore dei portieri della Sambenedettese, segnala Nedo Sonetti che ha condotto i marchigiani a una tranquilla salvezza, un mister sanguigno e molto ciarliero, una bomba per l’ambiente bergamasco, tutto il contrario del precedente mister Bianchi.

La squadra esce dal campo dopo l’amichevole con la squadra locale, in primo piano Codogno, si riconosce il biondo Agostinelli

Il mercato di luglio è caratterizzato dal ritorno di Adelio Moro dopo una decina di anni, i suoi di anni sono trentadue e viene dal Cesena in Serie A, giocherà poco, in campionato solo otto presenze, è chiaramente a fine carriera.

Adelio Moro
acquisto dal Cesena
17 gol in 3 stagioni

L’acquisto principale, fortemente voluto, è per il ruolo di libero, dal Como arriva Soldà, reduce da un ottimo campionato nei lariani era convinto di poter fare il salto nella massima serie e inizialmente rifiuta anche solo di incontrare l’Atalanta.
Fortunatamente poi si convince, il Como si convince con la notevole cifra (per l’epoca e la categoria) di un miliardo e mezzo di lire e Sonetti ha il libero capace di impostare e inserirsi che voleva.
Terzo e ultimo acquisto di luglio il giovane portiere Pappalardo dalla Roma per fare il secondo a Benevelli, non metterà mai piede in campo.

I tre nuovi acquisti posano con l’allenatore Sonetti nel ritiro di Roncegno, da sinistra Moro, Sonetti, Soldà, Pappalardo

Le cessioni sono ancora meno, il giovane Bruno dopo due stagioni va alla Cremonese (che salirà in Serie A con noi) e Savoldi lascia il calcio giocato.
La Coppa Italia è normale, facciamo bene con le parigrado e perdiamo con le due squadre di Serie A, Roma e Milan, giochiamo le partite casalinghe a Brescia e Como, il terreno di gioco del Comunale viene rifatto completamente, esordiremo a Bergamo solo alla seconda giornata di Serie B con la Cavese.