1949/1950 (2a parte): arriva Soerensen, ol pastùr

Leschly Jorgen Soerensen
acquisto dall’Odense
52 gol in 4 stagioni

Comunque non è che ci si fermi, si punta ancora alla Danimarca, anzi ancora all’Odense, si prende pure l’altra mezzala, dopo Hansen Soerensen, ventisei anni quindi due anni più giovane del connazionale, nazionale pure lui, nonostante il ruolo è reduce da due vittorie consecutive nella classifica marcatori danese.
Lo paghiamo ancora meno, nove milioni per tre anni, ne rimarrà quattro facendo cinquantadue gol.
Dopo tutti questi acquisti la società decide di aumentare leggermente i prezzi degli abbonamenti, Tribuna centrale numerata 20.000 lire, Laterale coperta 11.000, Gradinata 5.500; viene anche ripristinata la possibilità di diventare socio a poco prezzo, la cosiddetta “quota popolare”, 1000 lire il costo.
Il primo agosto c’è il raduno, ci sono tanti tifosi ad aspettare i giocatori, non esiste ancora la figura dell’addetto stampa ma la società fa trovare a tutti i giornalisti la lista completa della rosa, con tutti i dati e pure una scheda per il nuovo allenatore Varglien.
I due danesi in realtà non ci sono ancora, arriveranno solo a Ferragosto, la prima amichevole con loro due presenti è del 21 agosto ed è proprio una sgambata contro la squadra del “68° Reggimento di Fanteria Legnano” la squadra della caserma insomma.
Finisce 6-1 ma non è possibile dare ancora giudizi, la seconda amichevole è con la Cremonese, già più indicativa, vinciamo 3-2 ma dando sempre ottima impressione, si comincia già a capire che saremo una squadra zemaniana anche se all’epoca nessuno sa cosa potrebbe voler dire.
La domenica prima dell’inizio del campionato, 4 settembre, il livello delle amichevoli sbalza notevolmente, andiamo a Milano in casa Inter che presenta ai propri tifosi la squadra favorita per lo scudetto, San Siro, ancora a un solo piano, è pieno per l’occasione ma i nerazzurri che si fanno ammirare siamo solo noi, tra la generale incredulità dominiamo e passiamo 3-1.

L'amichevole è in copertina de "Il calcio illustrato" noi siamo in maglia bianca, nella foto Nordahl controlla l'olandese interista Wilkes
L’amichevole è in copertina de “Il calcio illustrato” noi siamo in maglia bianca, nella foto Nordahl controlla l’olandese interista Wilkes

La stampa nazionale presente in forze in tribuna stampa per scrivere dell’Inter favorita per lo scudetto scopre invece l’Atalanta, c’è grande attesa per il debutto a Bologna, anche se c’è ancora un problema da risolvere, tre giocatori non hanno ancora accettato le proposte economiche della società, è la consueta battaglia per il reingaggio che proseguirà fino a metà anni novanta quando scomparirà il vincolo con la legge Bosman, due sono giovani, Busnelli e Randon ma uno è il capitano Casari.
Fortunatamente tutto si risolve, prima di scendere in campo a Bologna tutti e tre firmano, Casari e Randon giocano pure, e la partita supera qualsiasi positiva attesa, schiantiamo i rossoblu a domicilio con lo storico 2-6, la definizione di squadra gasperiniana non è del tutto sballata, per l’epoca è “solo” una vittoria clamorosa, il campionato sarà molto buono, finiremo ottavi ma mollando un pò nel finale non essendoci nulla in ballo per chi arriva nei posti di rincalzo, faremo il record di gol segnati, (polverizzato poi solo recentemente dall’Atalanta gasperiniana vera) 66, prendendone però 60, cosa che impedirà di puntare veramente in alto.